Il tempo delle sospirate vacanze è quasi arrivato ma come tutti gli anni bisogna fare i bilanci, sulla pulizia del nostro mare. Consigliamo quindi, grazie a internet e alla banda larga è fortunatamente molto facile farlo, eseguire e consultare le analisi effettuate dai vari enti preposti. L’analisi di Goletto Verde, campagna di Legambiente che si dedica al monitoraggio della pulizia e della salute delle nostre acque marine e delle nostre coste. Secondo questa analisi condotta dai Legambiente , risultano inquinate quasi 130 foci di fiumi. Il mare più inquinato è risultato quello della Campania con 24 punti incriminati , in pratica 1 ogni 20 km di costa. Al secondo posto c’è la Calabria con 22 punti , 1 ogni 30 km di costa. Al terzo posto la Sicilia con 20 punti , 1 ogni 73 km di costa. Sono risultati positivi come quasi ogni anno, i mare della Sardegna con un punto incriminato ogni 245 km di costa, e la Puglia con un solo critico ogni 79 km. Le causa di tutto ciò è da imputarsi a diversi fattori. Uno dei più rilevanti è l’inefficiente servizio di depurazione, con una buona dei prodotti inquinanti che vengono riversati direttamente nei mari, laghi e fiumi. I depuratori mancano in molte regioni, in particolare in Sicilia, dove la situazione è più grave rispetto ad altre regioni. Anche in Lombardia(Che ha come capoluogo Milano) e in Campania(Napoli capoluogo) la situazione non è delle migliori. Come detto sono tanti i fattori che causano l’inquinamento. Uno di questi è sono anche speculazioni edilizie. Vengono ogni anno sempre di più costruite case abusive lungo le coste. Anche le stazione petrolifere ci mettono del loro riversando il greggio e altri prodotti inquinanti in mare. Se si pensa che mancano molti depuratori in un paese industrializzato come l’Italia , è una cosa che fa molto pensare. Secondo lega ambiente, servono circa 30 miliardi di euro per riammodernare la rete di fognatura e depurazione italiana. Il problema non è comunque relativo solo ai mari, ma le acque inquinate riguardano anche fiumi e laghi. Dai controlli effettuati sempre da Goletta verde sono risultati inquinati anche i lago D’Iseo . Anche nella zona della bergamasca risultano fortemente inquinati i campioni prelevati a Sarnico e a Castro, alla foce del torrente Borlezza. Acque inquinate anche a Costa Volpino, alla foce del fiume Oglio e a Tavernola alla foce del torrente Rino. Anche il lago Maggiore pare fortemente inquinato. Ci sono tante spiagge considerati balneari, dove ogni anno nel periodo estivo arrivano migliaia di turisti. Ma le acque del lago risultano sporche anche ad occhio nudo, il che non promette nulla di buono. Anche in questo caso mancano i depuratori, e ci sono tanti scarichi che vengono riversati direttamente nelle acque del lago. Se andremo avanti di questo passo, non si sa che fine potrà fare il nostro povero lago, e gli altri laghi italiani, che non sono in condizioni migliori. Per non dire che nelle principali località di villeggiatura, nei vari laghi, sono presenti tanti ristoranti che offrono ai propri clienti pesce prevalentemente pescato nel lago. Se il lago è inquinato, non è neanche tanto consigliato mangiare pesce di acqua dolce, come per esempio uno dei più rinomati pesci di lago, il pesce persico.
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